sabato 2 gennaio 2016

Oh no, un'altra classifica di fine anno!

Mi piacciono le classifiche di fine anno. Le leggo con interesse perché alla fine trovo sempre qualcosa che ho ignorato, che ho dimenticato o che non sapevo nemmeno esistesse. Così trovo in modo semplice, senza troppo sbattimento, qualcosa di nuovo da leggere, vedere o ascoltare.
Non mi piace stilarle. Primo perché faccio fatica a ricordare tutto quello che è uscito nell'anno e alla fine dimentico sempre qualcosa. Secondo perché da qualche anno a questa parte non riesco a star dietro a tutto quello che esce e che vorrei far mio. Può capitare che un disco giaccia nello scaffale anche per un anno prima che riesca ad ascoltarlo per bene. E non parliamo dei libri, altrimenti mi metto a piangere. Ultimamente però sono riuscito a ritagliare un po' di tempo per gli ascolti e le letture, quindi posso candidamente proporvi la mia listarella breve breve delle cose che hanno contribuito a rendere il 2015 un anno vivibile.




Musica
John Carpenter, Lost Themes.
Il caro vecchio zio John tira fuori dall'armadio i pezzi scartati dalle sue colonne sonore e tutta la roba vecchia rimasta a prendere polvere per decenni. L'avesse fatto qualsiasi altro artista, avrebbe messo insieme un album trascurabile, invece lui crea un'opera assolutamente da avere. E da ascoltare, ascoltare, ascoltare, ascoltare.... 
Franz Ferdinand and Sparks.
Il gruppo elettro art glam pop del presente incontra quello del passato. Ne viene fuori un disco semplicemente stupendo. 
Killing Joke, Pylon.
Dopo trent'anni di apocalisse sonora (e non solo) tirar fuori dal cilindro un disco simile significa essere dei fuoriclasse. Standing Ovation.

Film.
Non vado al cinema dall'epoca del Cinemascope. La mia idiosincrasia verso i Cineplex puzzolenti di popcorn e cafoni a pioggia, non mi permette di stare sul pezzo, quindi le mie visioni si limitano ai blockbuster fracassoni, che mi piacciono tutti a prescindere e a qualche vecchia visione di recupero.
Il fatto che non riesca a estrapolare almeno un titolo che mi abbia colpito penso sia sintomatico.
Categoria non pervenuta.


 
Libri.  
Andy Weir, L'Uomo di Marte
(Lo so è del 2014 ma io l'ho letto quest'anno e quindi fa parte del mio 2015)
Al di là del caso letterario che sa tanto di favola, un e-book autoprodotto che diventa un best seller pubblicato da grandi case editrici, il romanzo di Weir è il ritorno alla fantascienza classica che tanto mi mancava. 
Claudio Vergnani, Lovecraft’s Innsmouth.
Il romanzo di Claudio Vergnani mi ha riportato indietro nel tempo, quando l'horror riusciva a coinvolgermi e, perché no, a divertirmi. Come ho scritto nel post dedicato, questo romanzo è la dimostrazione, evidente, palese, che anche in Italia oltre ai tromboni spernacchianti che pontificano sul nulla, esistono Scrittori che lavorano sodo e bene. 
Eduardo Vitolo, Magister dixit. La leggenda di Jacula e Antonius Rex.
Il lavoro di recupero giornalistico dell'oscura musica underground italiana che sta facendo Eduardo Vitolo è encomiabile. La passione nella musica si fonde con la professionalità del saggista senza cadere nel trabocchetto dell'agiografia. Questo libro è un capitolo fondamentale della storia musicale tutta. Quella nascosta, coperta di polvere e ragnatele ma che a distanza di decenni ha mantenuto intatto il suo fascino.

Fumetti
Un nome solo: Zerocalcare. Questo è stato decisamente il suo anno.


Serie TV
Penny Dreadful. 
(Stesso discorso fatto per L'Uomo di Marte)
Scenografie e costumi splendidi. Recitazione (quasi) perfetta, con una strepitosa Eva Green. Gore, un po' di splatter e sesso quanto basta. Il tutto condito da una solida sceneggiatura.
L'horror come dovrebbe (sempre) essere.

Programmi TV
Crozza nel Paese delle Meraviglie
Pur con tutti i suoi difetti ed errori, rimane l'unico lucido e serio analista politico. Anche se dovrebbe essere un comico.
L'unico programma della tv generalista che riesco a seguire.

Sport
Gregorio Paltrinieri.
Nell'indifferenza generale dei media, intossicati dal calcio, ai campionati Europei di nuoto in vasca corta a Netanya in Israele, Gregorio si laurea campione europeo e frantuma il record del mondo nei 1500 metri. Con 14’08”06 abbassa di oltre due secondi il precedente primato mondiale (14’10’’10) che apparteneva all’australiano Grant Hackett dal 2001. E se avete una pallida idea di cosa significhi nuotare seriamente, non potete che essere d'accordo con me. 
Meo Sacchetti.
Con la sua Sassari infila un triplete storico: Campionato, Coppa Italia e Supercoppa. L'improvviso esonero all'inizio di questo campionato (per demeriti non suoi), non macchierà la sua effige scolpita nel pantheon del basket italiano.

6 commenti:

  1. Classifica sfiziosa, carissimo Diego...e poi con l'omaggio a Meo Sacchetti non può che essere la classifica migliore di fine anno di tutto il web.
    Buon 2016.

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    1. Buon Anno anche a te. Sacchetti è stato grandissimo, peccato che ora sia ingiustamente a spasso. Lo vedrei moooolto bene in casa Manital! (Magari!)

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  2. Le classifiche di fine anno sono bellissime, nello stesso tempo grandi bastarde, perché, leggendone, annoto, annoto, annoto... -_- Ma le adoro, c'è poco da dire ^^
    Ho visto, con perplessità -enorme- iniziale, Sopravvissuto - The Martian e mi è piaciuto, preso per quel che è, ovviamente (bella la OST XD) Ora la vera curiosità è leggere il romanzo che lo ha ispirato e che tu hai citato!
    Intanto, prendo appunti :P

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    1. Il film ovviamente non l'ho ancora visto, ma ho divorato il romanzo. E non sono un grande fan della fantascienza.
      Anch'io purtroppo annoto, una roba tipo lista della spesa che ormai ha assunto dimensioni chilometriche...

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  3. bella la tua classifica, il Paltrinieri è un grande, c'è poco da dire!
    buon 2016!

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    1. Grazie e Buon Anno anche a te. Greg è semplicemente mostruoso, sono davvero curioso di vederlo alle Olimpiadi.

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